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IMPIANTO FOTOVOLTAICO DA 1MW SULLA EX DISCARICA

Nell’ambito della riqualificazione e valorizzazione energetica dell’area di discarica Roncajette, lotti B e C, a Ponte San Nicolò di proprietà dell’Ente di Bacino è stato realizzato un impianto fotovoltaico da 1000 KWp sulla copertura della discarica in gestione post-operativa dal 1999.

Nell’autunno del 2007 è stato redatto il progetto preliminare, che è stato presentato a dicembre 2007 alla Regione Veneto per la verifica (screening) di impatto ambientale, in seguito alla quale la Regione ha assoggettato il progetto alla procedura completa di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

Lo studio è stato quindi inviato alla Commissione Regionale per la VIA per ottenere l’approvazione e presentato alla cittadinanza in un’assemblea pubblica a settembre del 2008. A luglio 2009 è arrivato il parere favorevole di compatibilità ambientale.

La costruzione e l'esercizio dell’impianto è soggetta ad autorizzazione unica, rilasciata dal Comune di Ponte San Nicolò (DGR Veneto 2204/2008 e 2373/2009).

L’opera è stata realizzata da un’ATI (Associazione Temporanea di Impresa) costituita tra ApsHolding e NestEnergia del gruppo AcegasAps.

Il progetto si inserisce nell’ambito del D.M. del Ministero dello Sviluppo Economico 19 febbraio 2007, meglio noto come “NUOVO CONTO ENERGIA” e mira alla riqualificazione dell’area dell’ex discarica di Roncajette mediante la produzione di energia da fonte solare fotovoltaica, accanto al recupero energetico del biogas prodotto dai rifiuti.

Si tratta della valorizzazione energetica nell’ambito di una strategia di sviluppo locale ecosostenibile di un’area compromessa, che non potrebbe accogliere nessun altro tipo di struttura, perché vincolata dalla gestione post-operativa della discarica.

CARATTERISTICHE

L’area della discarica di Roncajette a Ponte San Nicolò di proprietà del Bacino Padova 2 è composta dai lotti B e C, esauriti nel novembre del 1999 e da allora in gestione post-operativa.

Il progetto prevede inizialmente la realizzazione di un impianto fotovoltaico di circa 1MWp di potenza da installare su circa 2 ettari di terreno sul versante sud del lotto C della discarica.

La superficie occupata dall’impianto sarà di circa 19.500 mq, di cui circa 7.300 mq corrispondono alla superficie captante dei moduli. Il sistema consisterà inizialmente di circa 4500 pannelli fotovoltaici policristallini con potenza specifica di 220 Wp ciascuno.

I moduli fotovoltaici saranno fissati a speciali “contenitori” in materiale plastico riciclato, ai quali i pannelli saranno fissati con inclinazione di 30°. La durata del cantiere è prevista di circa 6 mesi con una presenza media di 10 unità di personale.

La produzione elettrica media prevista per l’impianto è di 1.175.000kWh all’anno. L’energia verrà poi rivenduta al distributore locale per una tariffa riconosciuta per 20 anni dal GSE (Gestore Servizi Elettrici). Tuttavia l’impianto manterrà una producibilità di energia elettrica, seppur gradualmente decrescente, per ulteriori 10 anni. Il progetto rientra tra gli impianti non integrati architettonicamente e all’energia prodotta sarà riconosciuto un incentivo se in esercizio entro il 31 dicembre 2010.

L’opera è costituita da un impianto che utilizza unicamente “fonti rinnovabili di energia” ed è equiparata alle opere di pubblico interesse e di pubblica utilità secondo (L. 10/91 e L. 387/2003), con i quali si dispone che le opere relative siano dichiarate “indifferibili ed urgenti” ai fini dell’applicazione delle leggi sulle opere pubbliche.

VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

Il 10 settembre 2008 è stata depositata la domanda di verifica della Compatibilità ambientale presso la Commissione Regionale VIA (Segreteria Regionale Infrastrutture e Mobilità, U.C. Valutazione di Impatto Ambientale).

Il 16 settembre 2008 sono stati presentati al pubblico il Progetto lo Studio di Impatto Ambientale in una asseblea pubblica nella sala civica Unione Europea presso il Municipio di Ponte San Nicolò.

Non sono previsti effetti significativi del progetto sul territorio: relativamente agli strumenti di pianificazione e programmazione (comunitari, nazionali, regionali, provinciali e comunali). L’area era già compromessa dalla preesistente destinazione a discarica, e quindi il PRG del Comune di Ponte San Nicolò prevede che l’area sia “suscettibile di riqualificazione ambientale e funzionale”.

Dal punto di vista progettuale sono stati individuati degli accorgimenti da seguire durante la preparazione del cantiere e la fase di costruzione dell’impianto.

Particolare cura è stata rivolta alle modalità di installazione dei pannelli sul terreno, minimizzando il carico aggiuntivo e consentendo di assecondare gli assestamenti del terreno. Pertanto è previsto l’impiego di speciali vasche in materiale plastico riciclato al posto dei tradizionali supporti in metallo e cemento, che avrebbero potuto causare problemi al capping (copertura erbosa della discarica).

L’impatto visivo dell’impianto è insignificante. Le caratteristiche del progetto e in particolare i contenitori dei pannelli, di altezza complessiva modesta, vanno a costituire una superficie di colore grigio scuro di fatto poco visibile, che si confonde con il terreno. In ogni caso, le mitigazioni proposte, che consistono nell’infittimento della siepe arborea lungo il confine meridionale della discarica, consentiranno di annullare il residuo effetto di riflessione dei pannelli, escludendo qualsiasi effetto di disturbo luminoso verso l’alto.

Sì è valutato che la realizzazione dell’impianto fotovoltaico eviterà che vengano immessi in atmosfera ben 530 t/anno di anidride carbonica, e comporterà un risparmio di combustibili fossili primari di circa 270 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio), con un conseguente effetto positivo sulla salute pubblica. Senza peraltro apportare effetti collaterali significativi: la connessione alla rete di distribuzione elettrica avverrà infatti mediante l’esistente cavo che trasporta l’energia prodotta dal biogas.

Con deliberazione della Giunta Regionale n. 2114 del 14 luglio 2009 Commissione regionale VIA ha espresso parere favorevole al progetto.

La discarica? Produce energia L. Va. Fonte: Il Sole 24 ore - Martedì 25 ottobre 2011

Produrre energia pulita non soltanto prepara un futuro in cui saremo sempre meno dipendenti dai combustibili fossili e contribuisce a ridurre le emissioni di anidride carbonica, riducendo l'effetto serra, ma, in molti casi, può essere un modo intelligente di riqualificare terreni in disuso.

È questa la scommessa vinta dal Consorzio Bacino Padova 2 per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Nell'area della ex discarica di Roncajette a Ponte San Nicolò, in provincia di Padova, inattiva dal 1999, il consorzio ha realizzato un parco fotovoltaico, entrato in funzione nel maggio di quest'anno. L'impianto si estende per circa due ettari, dove sono stati collocati 4.160 pannelli fotovoltaici, ed è in grado di produrre 1.200.000 Kwh all'anno, pari al 20% dell'energia elettrica consumata dai 14 veicoli della linea tramviaria di Padova nello stesso periodo. Inoltre, l'intervento eviterà l'emissione di 530 tonnellate annue di anidride carbonica e garantirà il risparmio di 270 Tep (tonnellate equivalenti di petrolio). Nei primi mesi di esercizio, particolarmente soleggiati, poiché in buona parte coincidenti con la stagione estiva, l'impianto è riuscito a produrre in media 4.850 Kwh al giorno.

Il progetto è stato sviluppato dal Consorzio Bacino Padova 2, in collaborazione con Aps Holding, che si occupa dei servizi di mobilità pubblica della città veneta, e da Sinergie, società del gruppo Acegas-Aps, a cui fa capo la gestione operativa della discarica. «L'iter burocratico che ci ha portato a realizzare l'impianto oggi in funzione, il quale beneficia degli incentivi indicati dal 4°Conto Energia, ha preso il via a fine 2007» racconta al Sole 24 Ore Andrea Atzori. «Abbiamo l'intenzione - continua - di estendere il parco solare e di coprire di pannelli fotovoltaici altri due ettari di terreno». Non è l'unica agevolazione che permetterà di ampliare il parco fotovoltaico. 

« Contiamo anche - dice Atzori - che ci venga riconosciuta la maggiorazione prevista per i progetti che, come il nostro,sono realizzati su ex discariche e il premio aggiuntivo del 10% dovuto a chi usa pannelli costruiti in Europa, in modo da compensare la riduzione delle tariffe incentivanti». Una cura particolare è stata riservata alla modalità di installazione dei pannelli sul terreno. Essendo necessario, infatti, posare l'impianto su una ex discarica, si è cercato di realizzare una struttura leggera e tale da non danneggiare il manto erboso e lo strato di terra (capping), posto a copertura dei rifiuti. Per evitare di creare danni, si è deciso di appoggiare i pannelli fotovoltaici su speciali vasche fatte di materiale plastico riciclato (FV), ritenute più idonee dei tradizionali supporti di metallo e cemento ad assecondare gli assestamenti del terreno e a minimizzare la possibile formazione di avvallamenti.

Alluvione novembre 2010

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