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ARIA


In questa sezione sono inserite le tecnologie tradizionali di riduzione dell'inquinamento atmosferico legato alle attività industriali.

In generale da un processo di combustione si genera una corrente di fumi contenente un insieme di sostanze sia allo stato corpuscolare sia allo stato gassoso che hanno un notevole impatto ambientale.

Tra di esse si trovano i prodotti della combustione completa dei composti a base di carbonio e idrogeno (dunque acqua e anidride carbonica) e tutta una serie di inquinanti organici e inorganici, come ad esempio il particolato (polveri), i composti organici volatili (COV), i gas acidi (HF, HCl, SOx, gli ossidi di azoto NOx), i metalli pesanti (Cd, Pb, Cr, Hg), i composti organo-clorurati (PCDD, PCDF).

Sul controllo delle emissioni sono concentrate notevoli attenzioni a livello normativo ed impiantistico per garantirne un adeguato contenimento.

La tendenza al restringimento dei limiti all'emissione in atmosfera ha portato progressivamente all'adozione di tecnologie sempre più specifiche per il controllo di queste emissioni.

Le tecnologie di trattamento dell'aria sono:

DOSSIER E APPROFONDIMENTI

ISPRA - Annuario dei dati ambientali 2011 --> Atmosfera

ISPRA - Focus sulla qualità dell'aria. Qualità dell'Ambiente Urbrano VIII Rapporto Annuale -  
L’VIII Rapporto sulla Qualità dell’Ambiente Urbano segna un punto di svolta di un percorso iniziato 
 otto anni fa. Dall’anno della sua prima Edizione (2004), il Rapporto presentato quale prodotto dell’Istituto, all’epoca Agenzia, realizzato in collaborazione con le ARPA e le APPA, si è trasformato nel tempo in prodotto del Sistema Agenziale (ISPRA, ARPA, APPA) rispondendo all’esigenza di sviluppare un raccordo costante e coordinato volto a realizzare strategie comuni omogenee di tutela delle aree urbane sul territorio nazionale. Il Consiglio Federale, istituito presso ISPRA con il compito di promuovere lo sviluppo coordinato del Sistema Agenziale (ISPRA, ARPA, APPA) nonché per garantire convergenza nelle strategie operative e omogeneità nelle modalità di esercizio dei compiti istituzionali delle Agenzie e di ISPRA stesso, ha spinto verso questa crescita culturale valorizzando gli sforzi fatti per coniugare l’azione conoscitiva e la corretta diffusione e fruizione dell’informazione. Tale spinta è confluita quindi nella decisione, espressa nella Delibera del 29 maggio 2012, di contraddistinguere i prodotti editoriali e le iniziative frutto delle attività e del lavoro congiunto e che abbiano carattere nazionale, con la denominazione Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente e un nuovo logo rappresentativo di tale sistema.

ISPRA - Focus sulla qualità dell'aria. Qualità dell'Ambiente Urbrano VII Rapporto Annuale - Il 30 settembre 2010 è entrato in vigore il D. Lgs. 13 agosto 2010, n. 155 di attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa. Il decreto di recepimento chiama tutte le istituzioni coinvolte ad uno sforzo collettivo al fine di raggiungere un maggior livello di efficienza, omogeneità e confrontabilità nello svolgimento delle rispettive attività, superando i limiti legati alla disomogeneità delle diverse realtà locali. In considerazione della rilevanza e dell’urgenza delle scadenze legate all’attuazione del D. Lgs. 155/2010, il Focus che accompagna il VII Rapporto ISPRA sulla Qualità dell’Ambiente Urbano si concentra in questa edizione proprio sulle problematiche della qualità dell’aria

Federambiente - Emissioni di Polveri Fini e Ultrafini da impianti di combustione - Studio commissionato da Federambiente al LEAP (Laboratorio energia e ambiente di Piacenza), coordinato dai professori Stefano Cernuschi, Stefano Consonni e Michele Giugliano (Politecnico di Milano), Agostino Gambarotta ed Enrico Bergamaschi (Università degli studi di Parma), Pietro Apostoli (Università degli studi di Brescia) e la collaborazione dei ricercatori e collaboratori LEAP e del Politecnico di Milano Senem Ozgen, Matteo Perotti, Giovanna Ripamonti, Giovanni Sghirlanzoni e Ruggero Tardivo.
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Nanopolveri, verità a confronto - Le polveri ultrafini rappresentano un serio pericolo per la salute, ma le molteplici incertezze sulla quantità nell’aria e sulla loro origine obbligano alla cautela per evitare allarmismi per ora ingiustificati... (fonte: rinnovabili.it)

Legambiente - Mal'aria di città 2013 - a cura di Giorgio Zampetti e Andrea Minutolo.  I dati relativi al PM10 e all’ozono presentati in questo dossier sono stati raccolti ed elaborati da LaMiaAria.it che monitora le informazioni sulla qualità dell'aria quotidianamente e che ha fornito per questi inquinanti un aggiornamento al 2012. 

Legambiente - Mal'aria di città 2012 -  a cura di Giorgio Zampetti, Viviana Valentini e Marco Mancini. I dati relativi al PM10 e all’ozono presentati in questo dossier sono stati raccolti ed elaborati da LaMiaAria.it che monitora le informazioni sulla qualità dell'aria quotidianamente e che ha fornito per questi inquinanti un aggiornamento al 2011. 

Legambiente - Mal'aria di città 2011 - pubblicato il 28 gennaio 2011 - a cura di Giorgio Zampetti, Viviana Valentini, Daniela Sciarra e Katia Le Donne - I dati relativi al PM10 e all’ozono presentati in questo dossier sono stati raccolti ed elaborati da LaMiaAria.it che monitora le informazioni sulla qualità dell'aria quotidianamente e che ha fornito per questi inquinanti un aggiornamento al 2010. 

Legambiente - Mal'aria di città 2010 - pubblicato il 16 gennaio 2010 - a cura di Giorgio Zampetti e Viviana Valentini - I dati relativi al PM10 e all’ozono presentati in questo dossier sono stati raccolti ed elaborati da LaMiaAria.it che monitora le informazioni sulla qualità dell'aria quotidianamente e che ha fornito per questi inquinanti un aggiornamento al 2009.

APAT - Piani regionali di risanamento della qualità dell'aria - 2008 - a cura di Patrizia Bonanni, Mariacarmela Cusano, Cristina Sarti - Le direttive comunitarie in materia di qualità dell'aria (Direttiva Quadro 1996/62/CE11, Direttive “figlie” 1999/30/CE2 e 2000/69/CE3, Direttiva 2002/3/CE4, Direttiva 2004/107/CE5 ) ed i relativi recepimenti nella normativa italiana...

APAT - Verso la razionalizzazionedelle reti di monitoraggio della qualità dell’aria in Italia e verso un flusso unico di informazioni sulla qualità dell’aria - Maggio 2007 - Le reti di monitoraggio della qualità dell’aria rappresentano la principale e più attendibile fonte di informazione per la valutazione della qualità dell’aria. L’attuale normativa (D.Lgs 351/99) stabilisce che la valutazione...

ARPAV - Ottimizzazione della rete regionale di controllo della qualità dell'aria del Veneto e mappatura di aree remote - Rapporto finale -  2007 - La pubblicazione costituisce il rapporto conclusivo del progetto ARPAV sulla riqualificazione della rete di monitoraggio della qualità dell’aria del Veneto e sulla qualità dell’aria nelle aree remote. Obiettivo del progetto incrementare lo stato delle conoscenze sullo stato della qualità dell’aria nella regione, includendo anche in monitoraggio di quelle aree, cosiddette remote, non coperte da rilevazioni tramite stazioni fisse di rilevamento. Sono descritte dettagliatamente le azioni relative alle reti di monitoraggio, alla mappatura delle aree remote, al biomonitoraggio della qualità dell’aria.

Piano di Tutela e di Risanamento dell'Atmosfera - Con deliberazione n. 902 del 4 aprile 2003 la Giunta Regionale ha adottato il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera, in ottemperanza a quanto previsto dalla legge regionale 16 aprile 1985, n. 33 e dal Decreto legislativo 351/99.

ARPAV - Relazione regionale della qualità dell'aria - 2009 - Come richiesto dall'art. 81 della Legge Regionale n. 11/2011 ARPAV (Osservatorio Regionale Aria) si occupa dell'aggiornamento dell'elenco regionale delle fonti di emissione e della predisposizione della Relazione Annuale sulla qualità dell'aria che deve essere trasmessa alla Regione e alle Province.