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M2RES From Marginal To Renewable energy sources sites

L'obiettivo di M2Res è riqualificare aree marginali come discariche, cave a cielo aperto, miniere, ex aree militari, siti contaminati attraverso programmi d’investimento nel fotovoltaico, eolico, biomasse, geotermico, biogas. Il progetto vede partecipare Italia, Slovenia, Grecia, Romania, Bulgaria, Ungheria, Austria, Montenegro, Serbia, Albania attraverso agenzie per l’energia, centri di ricerca, sistema camerale e sistema bancario. Fra i casi più emblematici in Veneto c’è Roncajette di Ponte San Nicolò, alle porte di Padova, dove quella che un tempo era solo una discarica di rifiuti urbani è diventata una centrale energetica che contribuisce a far viaggiare il tram di Padova. Dismessa nel 1999, l’area è stata oggetto di una riqualificazione da parte dell’Ente di Bacino Padova 2, che ha previsto, ad integrazione del recupero energetico del biogas, la valorizzazione energetica dell’area grazie all’istallazione di un impianto fotovoltaico da 1 MWp (prevista l’istallazione di un altro MWp). L’energia prodotta annualmente è di circa 1.280.000 KWh, pari al 20% dell’energia consumata dalla linea del tram di Padova in un anno. Altre esperienze d’interesse sono state realizzate in Toscana ed Emilia Romagna.

Il progetto M2RES, coordinato da ENEA con la partecipazione di Unioncamere Veneto come secondo partner italiano, ha appunto l’obiettivo di promuovere la riqualificazione di aree marginali attraverso programmi di investimento centrati sull’installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile (fotovoltaico, eolico, geotermico, biomassa, biogas).

Il progetto, il cui nome completo è “From marginal to renewable energy source sites”, è cofinanziato dall’Unione Europea tramite il Programma “Europa Sud Orientale 2007-2013” e ha come partner una serie di attori pubblici provenienti sia da Paesi membri ( Italia, Slovenia, Grecia, Romania, Bulgaria, Ungheria e Austria), sia da paesi impegnati nella fase di pre-adesione come Montenegro, Serbia e Albania: Agenzie nazionali e regionali per l’energia, Centri di ricerca, Amministrazioni pubbliche. Per l’Italia le attività si concentrano in Veneto ed Emilia-Romagna, regioni nelle quali testare la validità e la praticabilità di un approccio da estendere in un secondo momento al territorio nazionale.

Il territorio dell’Unione ha un enorme patrimonio scarsamente o per nulla valorizzato, rappresentato dai terreni marginali: discariche a fine ciclo di vita, cave e miniere a cielo aperto, ex aree industriali dismesse e terreni contaminati, ex aree militari abbandonate, aree di rispetto legate a reti e infrastrutture.

Il degrado è spesso il risultato di attività umane che utilizzano in modo non razionale il territorio a scopo industriale, commerciale e talvolta agricolo, con effetti di impoverimento del suolo, di dispersione di inquinanti e di impossibilità di usare il terreno per altri scopi. Secondo l’approccio M2RES, l’utilizzo di questi terreni per nuove attività, evitando di sottrarre nuovo spazio a usi agricoli o al paesaggio, non risponde solo a criteri etici o di corretta gestione ambientale, ma è anche economicamente conveniente rispetto a lasciarli abbandonati.

Le attività di M2RES si rivolgono in primo luogo agli Enti Locali con un’azione di informazione/formazione sulle opportunità offerte da un approccio M2RES e, in alcuni casi, di assistenza nella progettazione e pianificazione di interventi per la realizzazione di piattaforme per la produzione di energie rinnovabili.

Gli obiettivi specifici del progetto si possono riassumere in:

- messa a punto dei criteri e delle linee guida per l’individuazione di terreni marginali adatti a ospitare piattaforme per la produzione di energie rinnovabili, valutazione dettagliata del potenziale produttivo delle regioni considerate (in Italia Veneto e Emilia-Romagna) e valutazione di massima del potenziale produttivo a livello nazionale al fine di testare la validità dell’approccio considerato;

- individuazione e diffusione di esempi di realizzazioni e buone pratiche M2RES. Si possono individuare esempi significativi sia in Europa (Italia, Germania, Austria), negli Stati Uniti e in Giappone. La priorità verrà data ai casi in cui vi sia un utilizzo integrato di più sorgenti energetiche (ad esempio, biogas da discarica combinato con fotovoltaico). Le realizzazioni individuate saranno analizzate dal punto di vista tecnico e da quello economico, evidenziando i fattori di successo e i tempi di ritorno dell’investimento;

- messa a punto di una guida operativa su “Sviluppo di fonti di energia rinnovabile su terreni marginali” e realizzazione di un ampio programma di sensibilizzazione e formazione con seminari a livello locale, nazionale e europeo e corsi di formazione per il personale di Enti Locali;

- assistenza e consulenza alle Pubbliche Amministrazioni per sostenere i processi decisionali e introdurre misure specifiche e linee di intervento M2RES nei piani energetici regionali;

- individuazione di siti idonei all’implementazione di piattaforme M2RES e sviluppo di quaranta studi di fattibilità tecnico-economica e delle relative proposte di investimento (di cui quattro in Emilia-Romagna e quattro in Veneto). Tra gli studi realizzati saranno selezionati dieci casi (di cui uno in Emilia-Romagna e uno in Veneto) nei quali sarà data assistenza agli Enti Locali nella pubblicazione dei bandi e nella valutazione delle proposte per la realizzazione di altrettanti progetti pilota attraverso partenariati pubblico/privato.