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PREVENZIONE DEI RIFIUTI

CONSUMA MEGLIO PER RENDERE PIU' VIRTUOSO IL CICLO DELLA CARTA!


Ecco come puoi risparmiare soldi e ambiente producendo meno rifiuti:

1) Ogni anno in Italia vengono prodotti da ognuno di noi oltre 540 kg di rifiuti urbani, e raccogliere e smaltire un kg di rifiuti può costare alla collettività fino a 25 centesimi per kg. Quando acquisti, pensa a quanto ti costerà buttare via il prodotto che hai appena acquistato quando non ti servirà - o piacerà - più. Svuotare un armadio o una cantina equivale di fatto a spendere, anche per te, diversi euro anche se in quel momento non stai pagando nulla.


2) Compera frutta, verdura o altri cibi calcolando i tuoi bisogni reali: se infatti non li consumi, c’è rischio che vadano a male. Ripensa quando ti è capitato l’ultima volta di buttare via del cibo e cerca di capirne il motivo; fare la spesa utilizzando una lista ti aiuterà a fare meno errori.


3) Leggi le etichette per il corretto dosaggio dei prodotti - ad esempio i detersivi, gli shampoo, i dentifrici, ecc. o per la manutenzione dei capi di vestiario o di altri beni: allungherai la vita dei tuoi acquisti, siano essi cosmetici, prodotti per l’igiene della casa e persona, o la tua maglietta preferita.


4) Controlla le date di scadenza: non rischierai di scartare cibi, pile, cartucce per stampanti, ecc.


5) Preferisci prodotti italiani di qualità: minore è stato l’impatto in fase di trasporto e i produttori sono soggetti a leggi molto restrittive per quanto riguarda l’attenzione all’ambiente.


6) Impara a riconoscere i marchi di qualità ambientale di prodotto e privilegia quelli con la “margherita” dell’Ecolabel, perché avendo ottenuto la certificazione europea hanno generato minori impatti sull’ambiente durante il loro ciclo produttivo. 


7) Divertiti producendo meno rifiuti: ad esempio privilegia i locali che non utilizzano piatti, bicchieri, posate, tovaglie, ecc. “usa-e-getta” . 


8) Ci sono beni che anche di “seconda mano” funzionano benissimo e non hanno bisogno di essere nuovi, come per es. un libro scolastico usato. Pensa quindi, prima di acquistare un bene, alla sua durata nel tempo. Anche il portafoglio ne riceverà beneficio.


9) Prima di eliminare vestiti, libri, mobili, elettrodomestici, biciclette, ecc. pensa se possono servire a qualcun altro: gli oggetti invece che essere gettati possono essere ceduti in molti modi utili, sia per te che per gli altri.


10) Sempre più prodotti possono essere venduti sfusi o imballati: pensa a come devi trasportare e maneggiare quello che hai comperato e valuta qual’è l’imballaggio più corretto per non dover gettare ciò che non hai saputo ben proteggere. Quando l’involucro non è necessario, perché non acquistare un prodotto sfuso? In fondo, se vuoi mangiare un cioccolatino non c’è bisogno di comprare una confezione regalo! 


11) I prodotti usa-e-getta ci hanno negli anni reso più liberi, sollevandoci dall’obbligo di lavare ad esempio fazzoletti, tovaglioli, pannolini, piatti, stracci, ecc. Quando però ti accorgi di quanto tempo è necessario per acquistarli, trasportarli e organizzarli in casa, per poi buttarli dopo l’uso ….. valuta se ti conviene!


Fonte: Comieco - Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica

 

IL DECALOGO DEL CONAI PER OTTIMIZZARE LE RACCOLTE DIFFERENZIATE DEI RIFIUTI DA IMBALLAGGIO


Il Conai vara il decalogo per ottimizzare le raccolte differenziate dei rifiuti da imballaggio. Bene, ma serve anche una spinta verso la prevenzione e riduzione dei rifiuti da imballaggio.


Il Conai ha svolto e svolge un ruolo ineliminabile per lo sviluppo della Raccolta Differenziata (RD) dei rifiuti da imballaggio e non (ad es. Comieco non raccoglie solo i rifiuti da imballaggio, ma tutti gli scarti cartacei).


La spinta dell'accordo Anci – Conai è fondamentale per sostenere il sistema integrato di Raccolte che i Comuni si sono dati - a partire da quella della frazione umida del RU.


Il Conai vuole innalzare la qualità della RD, perchè ha bisogno di raccogliere materiali di qualità che alimentino l'industria del riciclaggio. Per raggiungere questo obiettivo ha definito (con i Consorzi di filiera e con il patrocinio del Ministero per l'Ambiente)  un decalogo della buona raccolta. Anche i Comuni hanno interesse a svilupparla, per poter introitare i contributi per il riciclaggio senza le decurtazioni legate alle impurità dei materiali.


Il decalogo si occupa non solo della giusta separazione di materiali tra i vari contenitori, ma anche di dividere, per esempio, i barattoli e rispettivi tappi, di ripulire le scatole dal cibo, scoraggiare il conferimento dei cartoni della pizza consumata nella carta, per non peggiorare la qualità della raccolta differenziata e via dicendo.

 

 

Il Ministero dell'Ambiente deve incoraggiare  Conai, gestori pubblici e privati dei rifiuti e consumatori a migliorare la RD, perchè il riciclaggio sta al terzo posto nella gerarchia UE sulla gestione dei rifiuti.  Ma  anche ricordare che sui gradini più altri del podio troviamo al primo posto la prevenzione e al secondo la preparazione per il riutilizzo. E che anche per gli imballaggi è possibile applicare queste priorità.


Nello sviluppo di queste azioni hanno grande importanza i comportamenti dei consumatori (che nel decidere  come fare la spesa possono scegliere di eliminare o ridurre al minimo l'imballaggio: con l'uso di borse per la spesa riutilizzabile v. http://www.portalasporta.it/; con acquisti alla spina o sfusi e in generale che limitino gli imballaggi).


Ma anche le azioni dei produttori  (qualche iniziativa per ridurre in peso e rendere riutilizzabili gli imballaggi Si trova nei programmi di prevenzione del Conai e dei consorzi di filiera.  Ed esistono consorzi e circuiti per rendere economico il riutilizzo degli imballaggi,  ad es. della cassette di frutta e verdura -  v. Cprsystem http://www.cprsystem.it/ - delle quali non mancano anche i percorsi di riutilizzo artigianale e artistico – v- ad es.http://picasaweb.google.com/laciociara/CasseECassetteLegno# ).
E pure  i distributori possono favorire il riutilizzo di imballaggi terziari (v. per i pallet http://www.print-pack.it/scheda_dossier_pack.asp?id=9) o primari (v. i circuiti di riutilizzo dei contenitori per liquidi, come “vetro indietro” - http://www.informagiovani-italia.com/vetro_a_rendere.htm).

In definitiva va richiamata l'attenzione sul fatto che anche per quanto riguarda imballaggi e rifiuti da imballaggi è possibile (e necessario) sostenere e qualificare le  raccolte differenziate, ma è anche doveroso applicare la gerarchia comunitaria della gestione dei rifiuti.

Non mancano esempi di prevenzione e preparazione per il riutilizzo, che dimostrano la praticità e l'economicità di questa soluzioni ambientalmente vantaggiose.

Il Ministero dell'ambiente dovrebbe  porre questa questione  al centro dell'elaborazione di quel Programma nazionale per la prevenzione dei rifiuti che il nostro paese è impegnato a darsi entro il 12 dicembre 2013.    E può partire dagli spunti di alcuni studi che ha “in casa”, come le Linee guida sulla prevenzione dei rifiuti prodotte da Federambiente e Osservatorio Nazionale sui Rifiuti.

Fonte: Rifiutilab -  Martedì 14 giugno 2011
 

RICICLO DEI CONTENITORI TETRA PAK

 

Su TiRiciclo trovi tutto quello che c'è da sapere per effettuare la raccolta differenziata dei cartoni per bevande e contribuire al loro riciclo!

Sito: www.tiriciclo.it

Numero verde: 800 855 811